irrati - CF2001

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Per commentare questa entusiasmante serata, ideata e organizzata dai nostri Francesco Barontini e Yuri Baccelli responsabili scuola calcio e diretta da Diletta Bitorzoli di TV Prato, che ha visto come protagonista l'arbitro internazionale Irrati, bisogna partire da molto lontano. Addirittura dal 1500, quando rimbalzava tra i paesi di una Europa ancora divisa e bellicosa, una parola pronunciata e scritta in modo diverso per ogni singolo paese, fino a raggiungere entro pochi anni il suo vero significato. La parola in questione è "SPORT" che letteralmente ha assunto il significato di divertimento. Questo divertimento nei secoli ha abbracciato tante discipline tra cui il calcio, nato nei paesi anglosassoni nella metà del 1800. Come ci ha raccontato l'avvocato Irrati, inizialmente la figura dell'arbitro era assente ed a prendere le decisioni sull'andamento dell'incontro erano i due capitani delle squadre che si incontravano. Inizialmente era tutto semplice, ma quando questo sport ha assunto un valore agonistico e mettere un premio in palio, le prime federazioni locali si sono rese conto della necessità di persone super partes che potessero permettere il regolare svolgimento dell'incontro. Inizialmente erano due tutor, uno per squadra, poi fu deciso che a dirigere l'incontro fosse una persona sola, estranea alle due squadre. Da qui nacque la figura dell'arbitro. Una figura spesso bistrattata e offesa, ma che assume un ruolo che solo poche persone sono in grado di svolgere. Una di queste è appunto Irrati. L'arbitro durante l'incontro di stasera, commentando alcuni video, ha spiegato ai tanti bambini e genitori presenti in sala, di quanto sia più importante la figura del giocatore piuttosto che del direttore di gara. È sempre infatti e comunque sotto i riflettori, specialmente in un'era così mediatica ed in continua evoluzione, l'atteggiamento del singolo giocatore che deve o meglio dovrebbe dare sempre il buon esempio ai propri compagni di squadra, agli avversari ed ai milioni di spettatori che lo seguono dagli spalti e dalle televisioni, soprattutto verso i bambini che rappresentano il futuro di questo sport. Da queste considerazioni, le federazioni internazionali hanno dato vita al fair play, con le partite disputate dai più piccoli senza la figura dell'arbitro, in modo da abituarli al giusto comportamento ed al rispetto delle regole. L'intervento di Irrati durante la serata a cui hanno partecipato il nostro Presidente Andrea Fiaschi, il Direttore Sportivo Patrizio Vannucchi, i nostri Allenatori, Istruttori e dirigenti, ha raggiunto il suo culmine quando ha fatto capire che un bambino dovrebbe assistere ad un incontro di calcio, accompagnato sempre e comunque da un adulto che gli faccia capire non tanto l'eventuale errore arbitrale, ma piuttosto l'errore del singolo giocatore come comportamento, atteggiamento o per il gioco di squadra che influisce sul risultato finale. Perché molto spesso si perde non per colpe altrui, ma per proprio demerito o soprattutto per la bravura degli avversari. I giocatori raggiungono i massimi livelli non solo per le doti tecniche, ma anche per lo spirito e la mentalità giusta con cui si rapportano con questo sport.
Per questo Irrati ha voluto sottolineare l'importanza di queste iniziative intraprese dalle società, in particolare modo dal CF2001 che da sempre si contraddistingue sotto questo aspetto, come ha sottolineato il delegato regionale della Toscana Enrico Gabrielli presente alla serata.
A fine Intervento di Irrati, tante sono state le domande a lui dirette dai nostri piccoli giocatori permettendogli di raccontare alcuni simpatici aneddoti.
Ringraziamo l'avvocato Massimiliano Irrati per la sua presenza, professionalità e disponibilità e gli facciamo i nostri migliori auguri per la sua prestigiosa carriera.







 
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